I test genetici potrebbero essere il primo passo verso la prevenzione degli effetti negativi dell’uso disinformato o improprio di psichedelici. Oggi negli Stati Uniti, la psichedelia sta per ottenere un’ampia accettazione per l’applicazione nel trattamento di diverse condizioni mediche. Di conseguenza, c’è bisogno di misure per valutare i vantaggi che i pazienti riceveranno, così come i possibili effetti avversi che potrebbero sperimentare.

HaluGen Life Sciences a Vancouver ha rilasciato il suo kit per il test del DNA dal 2021. Questo rappresenta un passo verso la rivoluzione dei modelli di prescrizione di psichedelici per condizioni di salute mentale. HaluGen intende utilizzare i suoi kit di test genetici per fornire ai medici uno strumento efficace per valutare le reazioni dei pazienti alle droghe psichedeliche. I kit possono fornire approfondimenti su come i psichedelici come il psilocibina, il MDMA, l’ayahuasca, il LSD e il ketamine influenzino le persone.

Il Test Genetico Psichedelico per Ridurre i Danni

Il test genetico psichedelico è progettato per aiutare i medici a determinare in modo efficace la risposta del paziente alle sostanze psichedeliche. Anche le persone che desiderano essere caute nell’assumere psichedelici possono acquistare questi kit. In sostanza, è una grande opzione per una riduzione efficace dei danni.

Le persone che assumono sostanze psichedeliche sono per lo più sicure dal punto di vista psicologico. Tuttavia, esiste ancora un certo rischio associato a queste sostanze, tra cui aumento della pressione sanguigna e frequenza cardiaca. C’è anche il potenziale per eventi avversi cardiaci quando si assumono sostanze psichedeliche, soprattutto in dosi elevate. La funzione renale o epatica indebolita sono anche eventi da tenere d’occhio.

Un’altra cosa da notare è che il Disturbo della Persistenza delle Percezioni da Allucinogeno (HPPD) si verifica dopo l’assunzione di una sostanza psichedelica come la psilocibina. I sintomi di HPPD includono cambiamenti percettivi che possono durare fino a un mese dopo l’assunzione di una sostanza psichedelica. Inoltre, questo non è correlato a danni al sistema nervoso o adattamenti fisici. La prevalenza è ancora sconosciuta ed è un disturbo raro che richiede attenzione tempestiva se sperimentato.

Come Funziona il Test Genetico Psichedelico

La piattaforma di pre-screening di HaluGen offre diversi modi per identificare i cambiamenti negli effetti di queste sostanze. Valutano anche i profili di rischio genetico a lungo e breve termine. Gli utenti acquistano semplicemente il kit di test genetico, che include uno scambio di saliva sulle guance, e lo rispediscono per l’esame.

L’azienda effettuerà una valutazione del campione di DNA del tampone sulla guancia mentre gli utenti completano i questionari. Questi questionari aiutano a rivelare fattori potenziali basati sullo stile di vita e l’ambiente familiare.

Ci sono cinque varianti genetiche che vengono esaminate dal test genetico psichedelico. Ciò aiuta a determinare il rischio individuale di sviluppare condizioni di salute mentale come psicosi e schizofrenia. Lo screening identifica anche variazioni genetiche che possono influenzare la densità dei recettori della serotonina, il metabolismo del ketamine e altri fattori.

Geni Testati

I geni testati includono:

  • DISC1: L’azienda evidenzia che apportare modifiche ai geni DISC1 può aumentare la vulnerabilità nello sviluppo di diverse condizioni di salute mentale. Questo include schizofrenia, disturbo bipolare e psicosi.
  • NRG1: L’azienda evidenzia un legame tra il gene NRG1 e condizioni di salute mentale, tra cui schizofrenia, disturbo bipolare e psicosi.
  • C4A: Le varianti di C4A possono causare una potatura sinaptica disorganizzata, aumentando il potenziale di sviluppare condizioni di salute mentale come schizofrenia, disturbo bipolare e psicosi.
  • CYP2B6: Questo test verifica come il ketamine viene metabolizzato nel flusso sanguigno.
  • HTRA2: Determina la sensibilità psichedelica.

Un altro obiettivo genetico forma la base per il Rapporto Psichedelico Classico, che prevede la sensibilità ai psichedelici come psilocibina, DMT e LSD.

Il Rapporto Psichedelico Classico

Il rapporto psichedelico classico analizza il livello di sensibilità alla serotonina di un individuo. Il gene HTR2A determina parzialmente come vivi un viaggio quando consumi una sostanza psichedelica come DMT, LSD e psilocibina. Il gene influenza principalmente l’espressione del recettore 5-HTR2A. Questo recettore si lega alla serotonina nel cervello e invia segnali, dando origine all’allucinazione e ad altri effetti collaterali delle sostanze psichedeliche.

In generale, ciò implica che una grande quantità del recettore può aumentare la sensibilità agli effetti delle sostanze allucinogene. Di conseguenza, c’è la necessità di abbassare le dosi, soprattutto all’inizio del trattamento. Pertanto, le persone con questo gene dovrebbero essere particolarmente attente prima di iniziare la terapia psichedelica.

Benefici del Kit di Test Genetico Psichedelico

Ci sono molti benefici nell’ottimizzare il test genetico per il rischio di sicurezza della terapia psichedelica. Questo si riferisce in particolare alla somministrazione dei farmaci e a un esito terapeutico più efficace. Poiché determina la presenza dei geni e come influenzano la probabilità di un effetto collaterale negativo, i medici possono facilmente personalizzare i trattamenti.

Conclusioni

I kit di test genetico psichedelico hanno molte promesse per le terapie psichedeliche, in particolare nella riduzione dei rischi associati. La ricerca è in corso per massimizzare il potenziale di questi kit di test genetico, e presto ci saranno progressi notevoli nei trattamenti psichedelici.

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